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Ecologia dei cambiamenti climatici

ClimaecologiaIn questo momento in cui tanti ragazzi stanno cercando di pianificare il proprio futuro mediante la scelta di un corso di laurea (per quanto ciò sia possibile in questi tempi di precarietà e incertezza...) , mi sembra giusto citare una nuova possibilità in campo scientifico e ambientale.

"Ecologia dei cambiamenti climatici", infatti, è il titolo di un corso di laurea specialistica che viene attivato dal prossimo anno accademico presso l'Università di Urbino.

Informazioni dettagliate si possono trovare, ovviamente, sulla specifica pagina web del portale dell'Università marchigiana. Tuttavia, mi pare importante sottolineare alcune peculiarità di questo corso di laurea.

Innanzi tutto, per la prima volta in ambito didattico, i processi ambientali ed ecologici e le relative dinamiche vengono studiati all'interno del quadro "storico" ed evolutivo delle variazioni climatiche passate e di quelle che si stanno delineando per il futuro. Solo in questo ambito risulta possibile valutare correttamente gli impatti ecologici delle azioni umane e le relative strategie di pianificazione territoriale e di adattamento...

Inoltre, partendo da un livello globale, la struttura del corso in 4 semestri e due indirizzi (ambientale e naturalistico) consente di approfondire le tematiche alla scala del territorio regionale o locale e di approfondire i singoli impatti fisico-geologici e bio-ecologici.

Dal punto di vista occupazionale, verranno formate figure che in futuro dovrebbero essere richieste da Enti pubblici e privati che sempre più saranno costretti a fare i conti con una corretta pianificazione ambientale, per cui gli impatti climatici rappresenteranno probabilmente l'elemento di maggior peso e dal quale non si potrà prescindere.

Infine, vorrei sottolineare che tra gli iscritti al corso sarà espletato un concorso per 30 borse di studio che copriranno in toto le spese di iscrizione.

Insomma, finalmente un itinerario comune per clima ed ecologia anche a livello di formazione, e non soltanto di ricerca...

Commenti

Non avendo letto il piano di studi, non posso fare commenti su questo corso magistrale, ma una opinione di massima sul metodo di gestione e creazione di corsi accademici lo vorrei fare.
Ha davvero senso creare un corso di tal genere che alla fine darà solo informazioni generiche e non credo veri mezzi in grado di affrontare la sfida così pretenziosa del corso? Mentre non avrebbe più senso inserire un solo esame che tratti l'argomento in un vero corso di studi, fisica (ambientale), in grado di dare conoscenze scientifiche serie; invece di creare tanti corsi così da far sembrare l'università più che un luogo di apprendimento, un supermercato considerando lo studente molto meno di quello che è e di quello che ci si deve aspettare da lui!

Concordo pienamente con Andre, non avendo potuto dar lettura al piano di studi. Mi fa piacere pensare che anche il sistema universitario italiano sia sensibile a queste tematiche e provi ad agire con dei "professionisti" destinati a lavorare con stipendi (si spera) decenti e non solo come ricercatori.

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